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Elezioni Pavia, Depaoli pensa allo sgambetto

Uno sgambetto al Partito Democratico. Incassata la sfiducia della maggioranza e ufficializzate le dimissioni il sindaco Depaoli starebbe preparando il contrattacco. Ma il condizionale, in questi casi, è d’obbligo. Voci di corridoio, all'interno del centrosinistra, raccontano che il primo cittadino uscente starebbe tentando di creare una lista con cui presentarsi alle elezioni amministrative di fine maggio. Una lista a sinistra del Pd, in grado di drenare un po’ di voti alla coalizione. Impresa piuttosto complicata visto il grande traffico di formazioni che appoggerà i democratici. Che sia per vendetta o per provare a misurarsi ancora con il gradimento degli elettori, gli spifferi di Palazzo Mezzabarba raccontano di colloqui sempre più fitti negli ultimi giorni. Tra i primi ad essere contattati, secondo quanto riferito da fonti interne al Partito Democratico, vi sarebbe Alice Moggi, assessore alle politiche sociali e promotrice della lista Pavia a Colori. Ma la diretta interessata, interpellata telefonicamente, ha smentito categoricamente questa ipotesi. Un altro fedelissimo del sindaco dimissionario è Roberto Rizzardi, capogruppo della lista civica che porta il nome di Depaoli. Anche in questo caso vi sarebbero stati alcuni contatti ma al momento, ha spiegato Rizzardi, nessuna decisione è stata ancora presa. Più per motivi personali che politici, ha fatto sapere. Bocche cucite e nessuna intenzione di sbottonarsi: indizi che fanno pensare che qualcosa stia davvero bollendo in pentola a sinistra. Intanto bisogna chiudere la legislatura e per lunedì è calendarizzato l’ultimo consiglio comunale. Dopodiché sarà solo campagna elettorale.