• Pavia:

Eliminare l’asciutta invernale per risolvere il problema siccità

Per risolvere il problema della siccità nelle terre delle risaie basterebbe eliminare l’asciutta invernale e lasciare scorrere l’acqua nei canali irrigui anche d’inverno. Ne sono convinti Parco del Ticino ed Est Sesia, che hanno presentato la loro proposta nel corso di un convegno tenuto al mulino di Mora Bassa a Vigevano sulle marcite. Il piano prende esempio proprio dalle marcite, i prati sempreverdi perché bagnati anche in inverno con acqua che scorre.

Gli esperti hanno calcolato che, nonostante i sempre più frequenti gravi fenomeni di siccità, le precipitazioni medie annue di oggi sono le stesse di trent’anni fa. Cambia però la distribuzione delle piogge nel corso dell’anno, che è diventata irregolare e totalmente imprevedibile. Lasciando la rete irrigua sempre in funzione, l’acqua verrebbe assorbita dalla falda e rientrerebbe in circolo in un secondo momento attraverso i fontanili.

L’acqua che arriva nei campi, in fondo, fa una semplice deviazione: arriva dal Po e ritorna al Po. Una goccia che compie l’intero ciclo irriguo delle risaie, però, viaggia molto più lentamente e, impiega tre mesi di tempo, per fare lo stesso tragitto di una goccia che corre seguendo il corso del fiume. Come a dire che se due gocce partissero contemporaneamente oggi, una finirebbe in mare entro la fine della settimana, mentre l’altra arriverebbe nel piacentino a fine giugno, dopo aver irrigato tutta la Lomellina e pronta per irrigare altri terreni più a valle. Mettendo più acqua nella rete irrigua, e facendolo per tutto l’anno, si originerebbe un calmiere naturale che bilancerebbe i periodi di intense piogge e quelli di siccità.