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Pavia, un protocollo per potenziare la sicurezza in città

La sicurezza in città, uno di temi di maggior dibattito in questi anni di amministrazione targata Pd. Basti pensare ai diversi episodi di cronaca che hanno toccato il capoluogo con una certa regolarità: dalle risse agli scippi, soprattutto nelle zone più centrali e sensibili di Pavia. Per questo dopo aver approvato il cosiddetto "Pacchetto Ottini", il consigliere comunale democratico da cui prende spunto l’insieme delle misure messe in campo negli ultimi mesi, è in arrivo un nuovo giro di vite. Il primo passo dell’ordine del giorno collegato al bilancio prevede la stesura di un protocollo d’intesa con Prefettura e forze dell’ordine per ottimizzare gli interventi in città.

L’idea è semplice: accanto al comitato per l’ordine e la sicurezza, organo di indirizzo politico, serve uno strumento in grado di migliorare il livello di collaborazione tra la Polizia Locale e gli uomini delle forze dell’ordine. Del resto, le risorse umane sono piuttosto limitate ed è quindi necessario non disperdere le poche risorse a disposizione. Fondamentale in questa ottica, oltre all’utilizzo degli agenti, anche il supporto della tecnologia. Nei mesi scorsi la Polizia Locale ha implementato il numero di telecamere sul capoluogo, andando a coprire quei quartieri periferici non ancora controllati dagli occhi elettronici.