• Pavia:

Allarme dei consorzi irrigui: “Poca acqua per il riso”

C’è una possibilità davvero elevata di arrivare al mese di luglio senza acqua sufficiente per consentire al riso di completare il suo ciclo produttivo. L’allarme è preoccupante perché arriva direttamente dai principali consorzi irrigui della Pianura Padana: Est Sesia, Ovest Sesia e Bonifica della Baraggia Biellese e Vercellese hanno infatti diramato un comunicato congiunto in cui consigliano caldamente agli agricoltori di seminare in fretta e non aspettare, perché potrebbero trovarsi senza acqua al momento decisivo. “Non è compito di un consorzio irriguo dire ai propri agricoltori come coltivare, ma è suo dovere evidenziare la criticità e governare i cambiamenti in atto”, si legge nella nota. C’è insomma fortissima preoccupazione a causa della scarsa quantità di neve presente sulle montagne, del basso livello dei fiumi e della situazione del lago Maggiore, attualmente a meno del 20% della capacità di invaso. Il consiglio dei consorzi di irrigazione ai risicoltori è di tornare, almeno per quest’anno, alla tecnica tradizionale della pesta, in modo da sommergere le risaie già ad aprile. Seguendo la tecnica della semina per file interrate, la più in voga nei tempi recenti in quanto agevola le attività nelle delicate prime fasi di vita del riso, si arriverebbe a una grande richiesta di quantità d’acqua a maggio, quasi in concomitanza con la prima bagnatura del mais, con la conseguenza che il sistema potrebbe non reggere a lungo. “Bisogna utilizzare al meglio la poca risorsa disponibile – scrivono dai consorzi irrigui – e trovare punto di equilibrio tra le nuove tecniche di coltivazione, le disponibilità idriche e le esigenze ambientali”.