Città del libro: niente accordo, lo sciopero continua

Fumata nera alla Città del libro di Stradella: lo sciopero iniziato venerdì dalla quasi totalità dei lavoratori continuerà anche per i prossimi giorni. La trattativa, avviata tra Ceva Logistics e le maestranze che chiedono a gran voce l’applicazione del contratto collettivo nazionale non è andata a buon fine. Il braccio di ferro continua. L’avvicendamento dell’estate scorsa tra il consorzio Premium net (i cui vertici sono stati arrestati con le accuse di sfruttamento del lavoro ed evasione fiscale) e il consorzio GSL, che riunisce le coop attuali, dunque non ha portato quel cambio di rotta che i lavoratori si aspettavano.

Due le questioni sul tavolo. Al primo posto, come detto, l’applicazione del contratto nazionale, che prevede, per fare un esempio, che gli operai che impiegano i muletti vengano retribuiti per questa specifica professionalità e non, come accadrebbe ora, come operai semplici. Il problema, come sempre, sono i soldi. Se l’azienda estendesse il contratto collettivo a tutti i circa 800 operatori andrebbe incontro a una spesa ingente che potrebbe incidere sulla stessa sostenibilità del polo logistico, già fiaccato dai risultati non brillanti del gruppo a livello internazionale. Lavoratori e sindacati non sono però disposti a passi indietro sul fronte dei diritti.

Ma sul tavolo c’è anche la questione dell’addio a Stradella di alcune case editrici, tra cui Feltrinelli, che si sposteranno nel polo Geodis di Landriano, sempre in provincia di Pavia, provocando un esubero di un centinaio di lavoratori. In questo caso i sindacati stanno tentando di avviare un dialogo con il nuovo fornitore del servizio per far riassorbire gli operai nella nuova sede.

La sciopero dunque continua e la mobilitazione, nella giornata di giovedì, potrebbe estendersi anche all’esterno del polo di Somaglia, nel Lodigiano, dove Ceva avrebbe deviato parte dei prodotti da smistare a seguito del blocco di Stradella.