Voghera, pregiudicata rintracciata nello scalo ferroviario. Era ricercata da giorni

Un vero e proprio viaggio nelle aree dismesse di Voghera, tra le tracce degli abitanti di questi luoghi, sbandati, immigrati irregolari, senza fissa dimora, cercando una donna di 36 anni che il tribunale aveva ordinato di portare in carcere. La ricerca è  poseguita per diversi giorni finchè i carabinieri l’hanno trovata non lontano dall’ex scalo ferroviario della città, un luogo che già in passato è stato al centro delle polemiche per essere diventato rifugio di numerosi senza tetto e piccoli delinquenti. Alla fine, la giovane pregiuducata , italiana di Voghera e già nota alle forze dell’ordine per vicende di spaccio e reati contro il patrimonio, è stata arrestata e portata in caserma. Dopo i rilievi fotografici e segnaletici i militari della compagnia di Voghera l’hanno portata nel carcere femminile di Vigevano dove sconterà la sua condanna residua di sei mesi. Come detto non è la prima volta che i carabinieri e altre forze di polizia intervengono in questi angoli dimenticati della città, dove i cosiddetti invisibili trovano riparo e, in alcuni casi, si stabiliscono anche per lunghi periodi di tempo. Dagli ex scalo merci all’ex macello, dall’ex hotel giardino fino all’ex ospedale psichiatrico, complice la crisi del settore immobiliare che attanaglia le città di provincia, sono pochissime (nessuna di rilievo) le aree dismesse che hanno visto un recupero neglu ultimi decenni.