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Broni-Mortara, la Regione ricorre al Consiglio di Stato

La Regione batte un colpo sulla vicenda dell’autostrada Broni-Mortara. La società Infrastrutture Lombarde, infatti, dopo una lunga stagione di annunci ha finalmente depositato il ricorso al Consiglio di Stato contro il parere negativo sulla valutazione d’impatto ambientale espressa dal Ministero dell’Ambiente. Le motivazioni alla base del ricorso sono di ordine procedurale, ad esempio viene contestata l’assenza di un rappresentante della Regione nella commissione giudicatrice. Altro punto da dirimere, a parere di Infrastrutture Lombarde, sono le critiche mosse dal Ministero per l’assenza di indagini sulle previsioni dei flussi di traffico in area piemontese, che non erano state fatte perché la valutazione si basava sul solo tratto Broni-Castello D’Agogna con lo stralcio della parte finale che condurrebbe a Stroppiana. Regione Lombardia, quindi, va avanti con la procedura per difendere l’opera, che era stata proposta dal territorio per volere della Provincia e di un comitato che raggruppava diversi comuni ma che poi, con il passare degli anni, ha visto via via crescere il fronte del no. L’iter, al momento, è bloccato proprio per la valutazione d’impatto ambientale negativa del Ministero, a cui la Regione si era opposta prima con ricorso al Tar e ora al Consiglio di Stato. Va detto che, anche in caso di esito sfavorevole al Pirellone, non ci sarebbe comunque una bocciatura definitiva dell’opera. La Broni-Mortara, infatti, potrebbe venire riproposta per una nuova valutazione di impatto ambientale con un progetto modificato.