Basiglio, esecuzione all’ingresso del cantiere: ucciso 60enne

Stava per salire sul suo furgone, per entrare nel cantiere in cui era impegnato con la sua azienda di costruzioni a Basiglio, ma viene raggiunto da un uomo che, armato di pistola, gli spara due colpi alla testa. Portato in condizioni gravi all'ospedale Humanitas di Rozzano, poche ore dopo muore. Non c'è stato nulla da fare per il 60enne, di origini partenopee, che questa mattina, poco dopo le 7.30, è stato raggiunto da un uomo che – per ragioni che adesso sono al vaglio dei carabinieri di Milano e Abbiategrasso, impegnati nelle indagini – ha deciso di sparargli mirando alla testa. L'uomo, residente a Binasco, era impegnato con la sua azienda nella ristrutturazione di una cascina a Basiglio. Stava per salire a bordo di un furgone, per entrare nel cantiere e iniziare come ogni mattina l'attività di coordinamento dei lavori. Ma non ha fatto in tempo a raggiungere il cantiere. A far scattare l'allarme sono stati gli operai del cantiere, che non hanno potuto non sentire gli spari. Sul posto dunque sono intervenuti i militari della compagnia di Abbiategrasso, insieme agli uomini della Scientifica, intenti nella ricostruzione della dinamica dell'accaduto. Sul posto, inoltre, un'ambulanza della Croce Rossa, che ha soccorso l'uomo, trasportandolo in condizioni critiche all'ospedale Humanitas di Rozzano, dove è stato operato per tentare di salvargli la vita. Tentativo purtroppo non andato a buon fine, perché poche ore dopo il 64enne è morto.