• Pavia:

Bareggio, incendio doloso per rivendicare la villetta pignorata

Un incendio doloso, appiccato per rivendicare la proprietà di una villetta che, impossibilitato a pagare il debito contratto con la banca, gli era stata pignorata e successivamente venduta all'asta. Si è chiuso il cerchio intorno alla vicenda relativa all'incendio che ha interessato una villa di Bareggio, avvenuto lo scorso agosto. A seguito di indagini serrate, condotte dai Carabinieri di Abbiategrasso, insieme ai militari di Bareggio, condotte grazie anche all'ausilio di intercettazioni telefoniche, infatti, i militari sono riusciti a dimostrare che coinvolti nell'incendio dell'abitazione sono due uomini legati alla proprietà dell'immobile, uno residente a Baraggio, l'altro a Sedriano. Si tratta di un uomo di 45 anni e del cugino, di 41 anni. La villetta, infatti, era appartenuta a uno dei due uomoni, che a seguito di ingenti debiti non era riuscito più a pagare alla banca il mutuo acceso per l'acquisto dell'immobile. L'abitazione, dunque, è stata messa all'asta e acquisita da terzi. Un colpo troppo grande per l'uomo, che ha pensato di distruggere la proprietà immobiliare, pare proprio il giorno successivo all'aggiudicazione dell'abitazione. Il gesto è stato definito, infatti, come una rivendicazione. Come a dire: se la casa non è mia non dovrà appartenere a nessun altro. E così, insieme al parente, ha dato fuoco all'abitazione. Siamo al 10 agosto del 2018. Iniziano immediatamente le indagini, che hanno portato a questo triste epilogo. A seguito delle intercettazioni telefoniche i militari di Abbiategrasso e Bareggio hanno individuato le persone coinvolte nella vicenda. Da qui, l'esecuzione, ieri mattina, di un'ordinanza di custodia cautelare verso i due uomini, emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Milano. I due si trovano ora agli arresti domiciliari nelle rispettive residenze di Bareggio e Sedriano.