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Rifiuti, a Voghera la differenziata raggiunge il 58%

Dal 38% di novembre al 58 di questi giorni. Con l’introduzione del nuovo sistema di raccolta, la differenziata a Voghera ha fatto un balzo di oltre il 20% in neanche 3 mesi, avvicinandosi alla soglia minima del 65% fissata ormai diversi anni fa dall’Unione Europea per garantire un aiuto sostanziale all’economia circolare. Lo ha reso noto il Comune di Voghera, che assieme ai vertici della sua municipalizzata ha parlato di un successo raggiunto in anticipo rispetto alla tabella di marcia. I dati di dettaglio non sono stati diffusi. Difficile al momento capire quindi se esista ed eventualmente quanto incida nel risultato finale il pendolarismo dei rifiuti. Un fenomeno che, nel caso della raccolta porta a porta, come accaduto per esempio a Stradella, almeno nei primi mesi ha falsato il dato finale perché a fronte di un aumento della percentuale di raccolta di rifiuti divisi per tipologia faceva da contraltare una riduzione di oltre il 20% del totale dei rifiuti raccolti: cioè, in pratica, molta gente buttava tutto in un sacco che poi finiva nei cassonetti dei comuni limitrofi. Con risultati anche paradossali: mentre aumentava percentuale di raccolta differenziata, per esempio, diminuiva in termini assoluti la quantità di carta e cartone raccolti. Le due cittadine, nel 2018 hanno avviato entrambe la raccolta differenziata spinta adottando però modelli diversi, quello del porta a porta totale a Stradella e quello delle isole ecologiche a Voghera. E ora, in Oltrepò, i comuni più popolosi, come Broni, stanno per decidere per quale dei due sistemi optare.