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Casapound a Depaoli: “L’unico disagio è quello causato da lui in 5 anni”

E’ scontro a distanza tra amministrazione e Anpi, da un lato, e Casapound dall’altro. Una polemica nata attorno al convegno organizzato dal partito di estrema destra a Palazzo Broletto, sabato sera. Una decisione, quella di concedere la sala comunale per l’evento, che non è affatto andata giù alle associazioni antifasciste del capoluogo. Scelta obbligata, ha riposto il comune, visto che il regolamento per l’assegnazione degli spazi della cultura avviene attraverso la compilazione di un modulo che passa direttamente dagli uffici e non dalla giunta, ovvero l’organo politico dell’amministrazione. A riaccendere la polemica ci ha pensato in queste ore Casapound con un comunicato indirizzato al Sindaco Depaoli. “L’unico disagio – si legge - è quello che lui ha causato a Pavia durante i suoi cinque anni di mandato".

"Evidentemente non paghi della pessima figura già ottenuta - ha continuato Lorenzo Cafarchio, responsabile provinciale di CasaPound Pavia - Anpi e sindaco hanno inscenato l'ennesima pantomima, blaterando di Costituzione e non meglio precisati valori antifascisti cui appellarsi. Di certo c'è che, evidentemente privi di qualsiasi contenuto e proposta politica, l'unica cosa che rimane a sindaco e Anpi è la diffamazione nel tentativo di gettare ombra sul nostro movimento" ha aggiunto.

Altro motivo di discussione è la presenza all’evento di Luca Marsella, consigliere comunale di Ostia, che in passato ha avuto problemi con un gruppo di studenti antifascisti, con tanto di condanna in primo grado prima della sospensione della pena. "Luca Marsella – ha spiegato Cafarchio - è un valore aggiunto per Ostia e i risultati dimostrano chi è davvero accanto ai cittadini italiani e chi no. Anpi e sindaco si mettano il cuore in pace: non sono questi squallidi attacchi a fermare il nostro lavoro”.