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Pavia, una discarica a cielo aperto davanti a Mondino e Maugeri

Distese di plastica, sacchetti abbandonati e persino una stampante: una discarica a cielo aperto, a soli due passi dagli ospedali Mondino e Maugeri, poli di eccellenza della sanità del capoluogo. Ma di salubre in questo campo, incastonato tra gli istituti di cura e la tangenziale, c’è ben poco. Rifiuti di ogni tipo appoggiati sul prato o che dal terreno spuntano, ricoperti dai detriti: segno del passare del tempo e soprattutto dell’incuria. E sì, perché di mesi devono esserne passati per permettere un tale accumulo di immondizia. Il tutto, ironia della sorte, proprio di fronte a due tra i principali centri di cura che fanno di Pavia una realtà riconosciuta a livello nazionale e non solo.

Avventurarsi su questo campo di rifiuti è un’autentica impresa: la scarpa affonda nel terreno molliccio che nasconde ad ogni passo una bottiglia, vestiti e chissà cos’altro. E questo succede sotto gli occhi delle numerose auto che ogni giorno transitano nella zona per dirigersi agli ospedali. Ma è l’intera area a connotarsi come abbandonata e degradata. Basta spostarsi di qualche metro per imbattersi in quello che sarebbe dovuto diventare il ponte della tangenziale grazie al finanziamento del bando periferie. Argomento di dibattito infinito in consiglio comunale.

Un progetto rimasto sulla carta che ha lasciato in eredità l’ennesima opera incompiuta a Pavia. Anche un pezzo della transenna che dovrebbe delimitare l’area, posta sopra la tangenziale, è caduto e adesso chiunque, a piedi, può oltrepassare la recinzione e guardare le auto scorrere sotto, nella migliore delle ipotesi. Discariche a cielo aperto, ponti abbandonati: un’altra zona della città che richiede un rapido intervento di chi la amministra e l’amministrerà in futuro.