Influenza, gli esperti: “Il picco non è ancora passato”

Dieci pazienti dall'inizio dell’epidemia, quattro quelli che ancora si trovano in Rianimazione. Sono i numeri dei ricoveri per influenza al policlinico San Matteo di Pavia. Il virus H1N1, quello della famigerata influenza A detta “suina” della pandemia del 2009, continua a colpire con complicazioni anche in persone sane e giovani. I pazienti più gravi arrivano da Crema e Cremona, con un 50enne e una 55enne collegati all’Ecmo, ovvero al supporto meccanico per respirare e per far battere il cuore. Il reparto dell'ospedale pavese ha una sezione di Assistenza Respiratoria Avanzata e gli sono stati assegnati 5 posti letto dedicati ai casi che necessitano dei supporti vitali e delle tecnologie più complesse, come l’Ecmo appunto. In ciascuno degli ospedali della rete Respira, che in Lombardia conta 14 centri specializzati nell’Insufficienza Respiratoria Acuta, attualmente sono in Ecmo due o tre pazienti. Rispetto agli altri anni si tratta di persone più giovani, che restano attaccati alle macchine da 7 a 10 giorni, perché i polmoni riprendano a funzionare. In Rianimazione i ricoveri per influenza vanno poi da 15 giorni a un mese. Secondo i dati del ministero della Salute, circa 7 casi gravi su 10 e 6 decessi su 10 nella scorsa stagione influenzale presentavano almeno una patologia cronica per cui la vaccinazione antinfluenzale viene raccomandata, ma solo il 9% era vaccinato. Il picco, avvertono gli esperti, non è però ancora passato. L'anno scorso in tutta Italia sono stati 89 i casi gravi, con un'età media di 57 anni, e 32 i decessi causati dall'influenza.