• Pavia:

Processo Rocchelli, nell’udienza di oggi sentiti due senatori ucraini

Faticosa. Così l'avvocato Alessandra Ballerini, legale della famiglia Rocchelli, ha descritto l'udienza che si è tenuta venerdì in tribunale, a Pavia. Nel corso del pomeriggio sono stati sentiti due senatori ucraini che avrebbero dovuto contribuire a fare chiarezza sul contesto nel quale è maturata la morte di Andy, ma l'intera seduta si è trascinata a lungo a causa di problemi nella traduzione e di continue contraddizioni da parte dei testi. Il processo a carico di Markiv, unico imputato per la morte del reporter pavese Andy Rocchelli e del collega Andrei Mironov, dovrebbe concludersi entro l'anno, poichè il calendario delle udienze è piuttosto fitto. Secondo l'accusa il 29enne, combattente volontario delle milizie paramilitari ucraine, era presente sulla collina vicino a Sloviansk, il 24 maggio del 2014, quando partirono i colpi di mortaio verso l'auto su cui viaggiavano Rocchelli, Mironov e il reporter francese William Roguelon, l'unico sopravvissuto all'attacco. Una posizione respinta con forza dallo stesso governo ucraino, che fin dall'inizio di questa vicenda processuale ha fatto muro nei confronti delle indagini. Gli stessi media ucraini considerano Markiv un eroe nazionale. Il suo arresto era avvenuto il 30 giugno scorso all’aeroporto di Bologna: con sè, il 29enne aveva una chiavetta usb contente foto e video che rappresentano la posizione da cui l’artiglieria ucraina ha sparato sui reporter e la visuale della fabbrica davanti alla quale è cominciato l’attacco. Il prossimo 22 febbraio si tornerà in aula per una nuova udienza, in attesa della sentenza che si spera possa mettere la parola fine su un caso che presenta ancora molti punti oscuri.