Furti nella case e rapine: arresti a Stradella e Castana

Erano domiciliati a Stradella e a Castana gli ultimi arrestati nell’ambito dell’operazione Vampiri dei carabinieri che, l’estate scorsa, aveva portato dietro le sbarre 26 persone, tutte accusate di furto e ricettazione. A finire in cella sono stati due albanesi. Il primo è un 27enne pregiudicato ufficialmente residente a Piacenza ma domiciliato a Castana, paese dell’Oltrepò in cui lo scorso anno si era verificata un’interminabile ondata di furti. I carabinieri lo hanno fermato mentre si aggirava a Stradella in mattinata. La seconda è una sua connazionale di 30 anni che abitava nel centro oltrepadano ma che si trovava da qualche mese in carcere a Bologna con l’accusa di altri reati. Quelli contestati un questa circostanza ad entrambi riguardan furti commessi in 4 abitazioni nei comuni di Castel San Giovanni, Casteggio, Canneto Pavese e Stradella. Secondo le risultanze investigative ad aiutarli nei loro raid notturni erano stati altri tre malviventi, sembre originari dell’Albania,  finiti in manette il 18 giugno dell’anno scorso quando scattò la maxi retata della compagnia di Stradella al comando del capitano Vincenzo Scabotti e coordinata dal sostituto Valentina De Stefano della procura di Pavia. Furono accertati ben 132 episodi tra furti e rapine in abitazione commessi tra l’inizio del 2017 e il giugno del 2018 in particolare in Oltrepò Orientale e nel casteggiano, dove fu arrestato anche un’insospettabile agente immobiliare. I carabinieri avevano scoperto che i malviventi erano organizzati in tre gruppi criminali, uno albanese stanziato a Stradella, un altro composto da romeni e moldavi con base a San Damiano al Colle e un terzo da kosovari e moldavi nel piacentino).