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Elezioni Pavia, il Pd silura Depaoli. Divorzio consumato

Il Partito Democratico silura Depaoli ed ora può concentrarsi con tutta calma sulla scelta del prossimo candidato sindaco. Il divorzio, come anticipato nei giorni scorsi, si è consumato martedì sera in un vertice ristretto al Mezzabarba che ha visto la partecipazione dei segretari cittadino Michele Lissia e provinciale Chiara Scuvera, oltre ovviamente allo stesso Depaoli. Il messaggio del Pd è stato chiaro: non vi sarà una ricandidatura per il sindaco uscente, visti i tanti malumori all’interno del partito, e la proposta di giocarsela con le primarie è parsa più che altro un modo per indorare la pillola. Idea cui Depaoli avrebbe risposto con un no grazie. La competizione sarebbe stata comunque impari visto il Pd non lo avrebbe appoggiato nella corsa interna per la scelta del candidato sindaco. Non è da escludere, come riportato da voci di corridoio, che Depaoli possa decidere di presentarsi lo stesso alle elezioni di fine maggio a capo di un’altra lista di centrosinistra. Semplici ipotesi, almeno per il momento. Archiviata la grana Depaoli, invece, ora i segretari dovranno comunicare a partito ed alleati l’esito dell’incontro e proseguire il tavolo delle trattative. Diversi democratici, tra cui Francesco Brendolise, continuano a spingere per la celebrazione delle primarie ma resta sempre in piedi la possibilità di arrivare alla scelta di un candidato unitario del centrosinistra.