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Ogni cittadino pavese produce 470 chili di rudo all’anno

Quasi 470 kilogrammi: ogni cittadino lombardo produce tanti rifiuti ogni anno. Sebbene in termini assoluti i numeri rimangano impressionanti, la produzione pro capite di immondizia in Lombardia continua, lentamente, a scendere e migliora notevolmente anche la percentuale di raccolta differenziata che nel 2017 ha sfiorato a livello regionale il 70%, con un incremento del 2,1% sull’anno precendente. Questa la fotografia che emerge dai dati forniti da Arpa Lombardia contenuti nel rapporto sulla produzione e gestione rifiuti 2017 presentato in Regione. Ma se la Lombardia è al di sotto sia della media nazionale per la produzione di rifiuti pro capite del 4,6%, ad eccezione di pochi casi la provincia di Pavia nel complesso fa ancora parlare, male, di sé, sia in termini di produzione totale che in quanto a raccolta differenziata: insomma, produciamo quasi più rifiuti di tutti, 506 kili per abitante, quasi un quintale in più che a Monza, per esempio, e li differenziamo peggio di tutti: nel Pavese solo il 50% dei rifiuti viene suddiviso e avviato al riciclo, contro l’87% di Mantova, prima della classe, il 78 di Cremona o il 75% di Varese. Sebbene non manchino segnali di miglioramento, con la città di Pavia che ha quasi raggiunto la soglia critica del 65%, la strada da fare è ancora molta. Nonostante le evidenti differenze tra le province lombarde, i dati lasciano ben sperare per un futuro più pulito e la Lombardia viene nuovamente elevata a modello nella gestione dei rifiuti dall’assessore all’ambiente Raffaele Cattaneo che sull’argomento ha sferzato il vicepremier Di Maio, che aveva definito il ricorso ai termovalorizzatori superato e pericoloso.