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Il raddoppio della Milano-Mortara solo fuori dai centri abitati: la proposta

Una proposta, che potrebbe essere il classico uovo di colombo, è stata lanciata dall’associazione pendolari MiMoAl nel corso dell’assemblea annuale: raddoppiare la linea ferroviaria Milano-Mortara soltanto nei tratti fuori dai centri abitati, per ottenere un miglioramento della funzionalità senza dover raggiungere difficili compromessi in particolare per gli attraversamenti di Abbiategrasso e Vigevano. I membri dell’associazione fanno sapere di aver già sondato la fattibilità tecnica dell’opera, che si presenta semplice nel concetto: portare il doppio binario fino alla stazione di Abbiategrasso, e lì fermarsi, tenendo il binario unico fino al passaggio a livello attiguo alla ex statale 494. Da lì, riprendere il doppio binario fino a oltre il ponte sul Ticino, per poi restringere la linea a binario unico nei pressi del cavalcavia del cimitero di Vigevano, dove la ferrovia incontra l’abitato. Il doppio binario riprenderebbe poi nella zona tra corso Genova e il cavalcavia Togliatti per arrivare fino alle porte di Mortara. In questo modo, secondo i calcoli dell’associazione pendolari, gli incroci dei treni sarebbero comunque possibili anche con la frequenza di un convoglio ogni mezz’ora, ma si eviterebbe di dover stravolgere le porzioni di città attraversate dalla ferrovia. L’assemblea è stata anche l’occasione per fare il punto sulle numerose difficoltà della linea, dovute in questa fase principalmente all’eccessiva vecchiaia dei treni in circolazione. All’assemblea era presente anche il consigliere regionale della Lega Roberto Mura, mandato dall’assessore Terzi per raccogliere le segnalazioni dei pendolari.