• Pavia:

Truffa vino, Terre d’Oltrepò patteggia per 4milioni di euro

300mila euro all’anno per 15 anni per un totale di 4 milioni e mezzo. Questa è la cifra, accettata dai soci ma non ancora formalmente dai giudici, che la cantina sociale Terre d’Oltrepo si impegnerebbe a pagare per mettere un pietra tombale sullo scandalo del truffa del vino venuta alla luce ormai quasi 5 anni fa. Da allora di acqua sotto ai ponti, e di vino nelle botti, ne è passato tanto. Un cambio di dirigenza, l’incriminazione di centinaia di soci per frode in commercio e praticamente di tutti i vecchi vertici per reati ancor più gravi come l’associazione a delinquere. Nonostante ciò, al netto delle accuse ai singoli, la cantina intesa come azienda e corpo sociale, secondo la guardia di finanza avrebbe ottenuto indebiti profitti per oltre 18 milioni di euro. Una cifra che, sommata alle multe dei vari enti come la repressione frodi e alla distruzione di 38mila ettolitri di vino, equivalenti a circa 5 milioni di bottiglie, portava il conto alla cifra iperbolica di 23 milioni di euro. L’assemblea della cantina sociale ha dato il via libera con una larga maggioranza, sebbene i votanti siano stati poco più del 20% del totale dei soci, 206 su 651. Soddisfazione da parte della dirigenza con il presidente Andrea Giorgi che ha parlato di una dimostrazione di democrazia ed efficacia nella gestione del problema. Anche se, non sono mancate le voci critiche di quei soci che, continuando a proclamare la propria estraneietà alla truffa e non risultando indagati, ritengono il patteggiamento, seppur per una cifra molto inferiore alla contestazione iniziale, uno schiaffo morale.