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Tormenta la madre che si butta nel Naviglio: infermiera denunciata

Si era buttata nel naviglio Sforzesco in via Verdi, tentando il suicidio, fortunatamente non riuscendo nel suo intento perché l’acqua era poco profonda. Ora i carabinieri hanno capito il terribile contesto che aveva portato la donna a tentare un gesto estremo: era tormentata dalla figlia. Una drammatica vicenda famigliare era quindi alla base di quanto accaduto nella tarda serata dell’8 dicembre scorso, quando una signora di 74 anni era stata recuperata dai Vigili del Fuoco dalle acque del naviglio nei pressi della chiusa fra via Verdi e corso Milano, a Vigevano. La donna era in ipotermia, ed era stata portata al vicino pronto soccorso, dove poi si era ripresa. Il suo stato d’animo, però, aveva insospettito i carabinieri, dato che oltre allo shock per la traumatica esperienza vissuta, pareva esserci altro. Ecco così che i militari hanno cominciato ad approfondire la situazione, aprendo il velo su un contesto famigliare che aveva portato l’anziana all’esasperazione. La figlia, un’infermiera di 47 anni, la tormentava. La nota dei carabinieri parla di numerosi episodi di persecuzione e lesioni personali, di fronte ai quali la 74enne aveva ceduto psicologicamente. Una volta ricostruito il quadro, c’è stato l’intervento del tribunale che ha emesso un divieto di avvicinamento nei confronti della figlia. L’infermiera 47enne è anche stata denunciata per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.