• Pavia:

Rimborsopoli Pirellone, condannati anche Ciocca, Demartini, Fiori, Lottini e Pesato

Ci sono anche 5 ex consiglieri regionali pavesi tra i 52 condannati al termine del processo per le cosiddette spese pazze al Pirellone. La sentenza è stata pronunciata nella giornata di venerdì: solo 5 i politici assolti su 57 indagati per peculato e, nei casi più gravi, truffa. Il processo per la cosiddetta rimborsopoli lombarda si è aperto nel 2015 e si è concluso con la condanna a un anno e sei mesi per l’oggi europarlamentare della Lega Angelo Ciocca. Al collega di partito ed ex sindaco di Mede Lorenzo Demartini i giudici hanno inflitto invece una pena di 2 anni e 2 mesi di carcere con la confisca di 6mila euro. Condannati anche Vittorio Pesato, ex consigliere del Pdl, a un anno e 9 mesi, Francesco fiori e Antonella Lottini: per entrambi la pena è di un anno e mezzo. Il processo  ha visto anche le condanne di Renzo Bossi, figlio di Umberto, a due anni e mezzo e dell’ex igienista dentale di Berlusconi Nicole Minetti, all’epoca consigliera regionale per il Pdl. La pena più alta di 4 anni e 8 mesi è andata a Stefano Galli, ex capogruppo della Lega in Regione, accusato sia di peculato sia di truffa. Per l'accusa, avrebbe fatto ottenere una consulenza da 196mila euro al genero e si sarebbe fatto rimborsare oltre 6mila euro per il banchetto del matrimonio della figlia. Secondo il pubblico ministero Paolo Filippini il sistema dei rimborsi facili per consiglieri e assessori regionali avrebbe causato un danno per le casse del Pirellone di circa 3 milioni di euro. "Se c'era un sistema, c'era certamente da 30 anni e loro lo hanno ereditato in buona fede": così l'avvocato Jacopo Pensa, legale di Massimiliano Romeo, attuale capogruppo della Lega in Senato condannato a 20 mesi per aver distratto circa 30mila euro per pranzi e cene, ha risposto ai cronisti sulla vicenda delle cosiddette spese allegre al Pirellone. "Faremo appello - ha annunciato - noi puntiamo alla revisione delle condotte contestate perché per noi c'è la mancanza del dolo" nel peculato.