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Il Giro d’Italia 2019 rende omaggio a Gianni Brera

Il giro d’Italia vira e fa l’inchino a Gianni Brera. Sebbene non previsto inizialmente dal tracciato presentato lo scorso ottobre a Milano, l’undicesima tappa, quella da Carpi a Novi Ligure del 22 maggio, effettuerà una variante di circa 14 kilometri toccando Pieve Porto Morone e San Zenone Po, il paese natale di Brera. La richiesta è stata inoltrata agli organizzatori dal comitato Brera 100, il gruppo di amici e cultori dell’opera del grande giornalista pavese che quest’anno si accinge a ricordarlo con molte iniziative in occasione, appunto, del centenario della nascita. Brera nacque infatti nel paese in riva al Po nel 1919, lo stesso anno del campionissimo Fausto Coppi, altra figura simbolo del ciclismo a cui nel Tortonese quest’anno dovrebbe essere intitolato niente meno che il suo paese natale, che si chiamerà Castellania Coppi. Oltre alle indimenticabili cronache, di Coppi Brera parlò anche in un racconto,: Coppi e il diavolo. Ma Brera e Coppi, sebbene rimangano le più note, non sono le sole figure pavesi – alessandrine a cui si appresta a rendere omaggio la carovana rosa. Grazie alla variante proposta dal comitato pavese, come detto il giro potrà passare anche da Pieve Porto Morone, altro luogo simbolo dello sport per aver dato i natali al mitico Anteo, al secolo Clemente Canepari, che nel 1913 ad Ascoli Piceno portò a termine la fuga in solitaria più lunga della storia del giro restando solo al comando per 236 kilometri. Il via della 102esima edizione del giro è atteso per sabato 11 maggio a Bologna, la corsa si concluderà il 2 giugno a Verona. Il vincitore della passate edizione Chris Froome non ci sarà, avendo deciso di spendere tutte le energie per tentare la cinquina al tour de france, ma il livello sarà comunque al massimo con la presenza di numerosi protagonisti del ciclismo mondiale come Vincenzo Nibali, l’olandese Tom Dumoulin, vincitore dell’edizione 2017 e il britannico Simon Yates che lo scorso anno si aggiudicò tre tappe del giro.