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Pavia, le deleghe della Canale rimangono al sindaco

Dopo polemiche e consultazioni, un primo dato quasi certo: le deleghe di Laura Canale dovrebbero restare al sindaco. Il condizionale in questi casi è però d’obbligo visto che il colpo a sorpresa non si può escludere del tutto. Sussistono però due condizioni che fanno propendere per questa decisione da parte di Depaoli. In primo luogo la questione delle quote rosa, ovvero il numero minimo di assessori donna da avere in giunta per garantire la rappresentanza di genere. Dopo le dimissioni di Laura Canale la percentuale è scesa sensibilmente sotto la soglia minima del 40% prevista dalla legge. Dopo alcune riflessioni con il segretario generale però, pare che non sia vincolante in corso di legislatura ma solo inizialmente, all’insediamento della giunta. Vi è poi un problema, e non di poco conto, di natura politica. Il gruppo dei consiglieri comunali anziani del Partito Democratico, con in testa Davide Ottini, ha persuaso i colleghi, nell’eventualità, a non accettare le deleghe rimesse da Laura Canale nelle mani del sindaco. L’obiettivo è chiaro: non ridurre la questione ad un mero litigio tra Depaoli ed un suo assessore. Esiste un problema politico serio e il percorso di avvicinamento alle prossime elezioni resta l’unica strada per sanarlo. Con ogni probabilità, come richiesto da ampie porzioni del Partito Dmeocratico, senza le presenza del sindaco uscente.