• Pavia:

Suvilla: “Io cacciato perché il mio no a nuovi supermercati faceva paura”

“Non ho mai chiesto di fare il candidato sindaco, la verità è che sono stato cacciato perché facevo paura per la mia posizione di contrarietà all’apertura di nuovi supermercati che stava raccogliendo adesioni all’interno della Lega”. Dopo una settimana di silenzio, l’ex assessore all’urbanistica del comune di Vigevano Furio Suvilla prende la parola e attacca duramente il sindaco Andrea Sala e il coordinatore della sezione cittadina del partito Angelo Buffonini, accusati di aver messo in piedi l’ipotesi di una sua volontà di candidatura a sindaco per coprire il vero motivo della cacciata dalla giunta, che sarebbe invece da ricondurre al contrasto a ulteriori insediamenti commerciali, pensiero che stava facendo proseliti all’interno della maggioranza e nell’opinione pubblica cittadina.

Suvilla riconduce la frattura con il sindaco e parte della Lega cittadina al momento in cui si è dovuto discutere il progetto per un nuovo supermercato della catena MD da realizzare al quartiere Cascame, in via Podgora. L’allora assessore si sarebbe impuntato su una posizione di contrarietà, basata su un principio di cambiamento della politica della giunta fino a quel momento favorevole alla media e grande distribuzione, e per la quale aveva già manifestato le proprie convinzioni al sindaco al momento del conferimento dell’incarico in materia urbanistica. Suvilla rincara la dose, spiegando che Sala sul progetto di via Podgora è finito in minoranza all’interno del partito.

“Se perseguire le mie idee mi è costata la poltrona di assessore, allora sono ben contento”, ha affermato Suvilla, che ha manifestato l’intenzione di fondare un’associazione culturale che si occupi di discutere i temi importanti per la città pur continuando a fare politica mantenendo la tessera della Lega e ricordando, ultima stoccata al sindaco, che la posizione del partito a livello nazionale sugli insediamenti commerciali è diversa da quella che si sta portando avanti a Vigevano.