• Pavia:

Magherno, rimane in carcere il figlio che aggredì la madre

Rimarrà in carcere a Torre del Gallo il 33enne di Magherno accusato di aver picchiato e maltrattato la madre per costringerla a consegnarli i soldi per la droga. L'uomo era stato arrestato dai carabinieri nei scorsi giorni, dopo l'ennesima aggressione. Il suo legale aveva chiesto di effettuare una perizia psichiatrica e di metterlo agli arresti domiciliari a casa della madre, che si sarebbe detta d'accordo ritrattando in parte le accuse. Il giudice per le indagini preliminari Luisella Perulli ha però respinto le richieste della difesa. Stando alle denunce presentate dalla donna, il figlio la maltrattava, picchiandola e tirandole addosso delle sedie, anche davanti al nipotino di soli tre anni. In più la minacciava di morte, per farsi consegnare i soldi per acquistare cocaina: 20-30 euro al giorno, per un importo superiore ai 2 mila euro in pochi mesi. Quando otteneva i soldi, si faceva persino accompagnare da lei in auto a comprare la droga, portando con sè il figlio piccolo. Durante l'ultima aggressione, aveva anche rincorso la madre fuori di casa, strappandole la borsa per prendere i soldi. L'uomo, secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri, si era trasferito con la donna dopo la fine della relazione con la mamma del bimbo. Il 29 dicembre è scattato l'arresto, con le accuse di maltrattamenti in famiglia, danneggiamento, estorsione, tentata rapina e violenza privata. Il legale del 33enne chiederà ora di processare il suo assistito con rito immediato e di collocarlo nel frattempo in una comunità per tossicodipendenti, in alternativa alla misura di custodia cautelare in carcere.