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Pavia, ancora problemi al forno crematorio di San Giovannino

E’ una crisi senza fine quella del forno crematorio del cimitero di San Giovannino. La battaglia dei ricorsi, di cui abbiamo ampiamente parlato negli ultimi mesi, ha di fatto messo in ginocchio il servizio e a farne le spese, come spesso accade in questi casi, sono gli utenti. Oltre venti bare sono infatti in attesa ma il solo forno funzionante costringe a tempi di attesa di almeno due settimane.

Una situazione che è peggiorata nel maggio dello scorso anno quando un guasto al forno aveva costretto gli operai a stipare le bare in magazzino senza peraltro l’aria condizionata. Non solo, molto famiglie avevano dovuto trasportare le salme dei loro cari in altri comuni. Il forno ha quindi ripreso a lavorare, seppur a regime ridotto, ma nel frattempo la lista d’attesa si  è di nuovo allungata oltre le venti unità. Dal comune intanto fanno sapere che la vicenda burocratica dovrebbe essere vicina alla conclusione. A breve arriverà infatti il verdetto rispetto all’ultimo ricorso presentato da un’azienda che aveva presentato il project financing.

Qualora dovesse essere respinto, come nelle aspettative del Mezzabarba, il servizio potrà essere affidato finalmente ad Ecolfy nel giro di pochi mesi, i forni cambiati e il problema, è l’auspicio dell’amministrazione, definitivamente risolto. Intanto rimane attiva la convenzione con Serravalle Scrivia per affrontare questi mesi di emergenza.