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Fatturazione elettronica, la rivoluzione coinvolge 50mila imprese pavesi

E’ una delle principali novità del nuovo anno, introdotta con l’ultima legge di bilancio: stiamo parlando della fatturazione elettronica che tanto sta facendo discutere tra chi possiede una partita Iva. L’obbligo, in vigore del primo gennaio toccherà in provincia di Pavia 47mila imprese in totale e circa 5mila professionisti: dagli architetti ai commercialisti, passando per notai, avvocati ed ingegneri. Esclusi, ma solo per quest’anno invece, i medici e le piccole aziende agricole. I possessori di una partita iva dovranno inviare online all’agenzia delle entrate i dati fiscali. Una novità che ha fatto molto discutere negli ultimi giorni dell’anno appena finito. Ma come funziona concretamente il nuovo servizio? Per la fattura elettronica è necessario un computer o un tablet ed un software: ne esiste uno gratuito messo a disposizione dall’agenzia delle entrate, in caso contrario si può acquistare ma il prezzo è di diverse centinaia di euro. La fatturazione viene inviata online al cliente attraverso l’apposito sistema di interscambio che verifica tutti i dati sia del mittente che del destinatario certificando la documentazione digitale. Un cambiamento che toccherà anche i consumatori che non potranno disporre immediatamente, come in passato, di una fattura cartacea. L’obiettivo di questa novità è duplice: perseguire la semplificazione amministrativa da un lato, e combattere le frodi e l’evasione fiscale dall’altro.