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Pavia, evasione Tari: in arrivo 206 cartelle

Non si ferma la lotta senza quartiere del comune di Pavia agli evasori. E l’inizio del 2019 si aprirà con altre 206 lettere recapitate ad altrettanti contribuenti in ritardo nel pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti. Lo scorso 31 dicembre il Mezzabarba ha fatto partire le cartelle per il saldo del 2014. In totale si tratta di circa 40 mila euro, ovvero, in media, poco più di 180 euro per ogni cittadino residente nel capoluogo. Ma gli uffici comunali dubitano, a distanza di così tanti anni, di riuscire a riscuotere le tasse arretrate, per questo motivo la somma è stata iscritta a bilancio ma tra i crediti di dubbia esigibilità. Già nel mese di dicembre l’amministrazione aveva fatto partire altre 6mila cartelle per tasse sulla casa non pagate in riferimento al 2013. Un’evasione da quasi un milione di euro complessivamente che non è entrato nelle casse del comune. Nei primi giorni del nuovo anno, in pratica, un pavese su dieci riceverà un avviso nella buca della posta per recuperare le tasse non ancora saldate. Una maxi campagna che costerà alle casse del Mezzabarba oltre 20mila euro di spedizione. Ma ogni cittadino che si vedrà recapitare una cartella Tari o Imu avrà la possibilità di presentare le sue controdeduzioni. In alcuni casi, ma si tratta di una minima parte, può capitare di ricevere un avviso di pagamento per un semplice sbaglio della società di recupero crediti a cui si appoggia il comune.