Un morto e dieci feriti nell’incidente causato dai cinghiali. Scatta l’allarme anche in provincia

Un morto e dieci feriti, due dei quali in gravi condizioni. E' questo il bilancio dell'incidente avvenuto nella notte, attorno alle quattro, sull'autostrada A1, fra Lodi e Casalpusterlengo. A causare l'incidente il passaggio di un branco di cinghiali sulla carreggiata, che ha provocato un tamponamento a catena, con diverse auto coinvolte. La prima ha investito due cinghiali e si è fermata. Una seconda auto arrivata ha investito le carcasse degli animali e poi urtato il veicolo fermo. Il conducente è sceso, probabilmente per chiedere aiuto, ed è stato travolto da una terza vettura, una Polo, che poi si è scontrata con le due auto ferme.
L'uomo alla guida della Polo, un 28enne, ha perso la vita, mentre la sua fidanzata di 27 anni è stata trasportata in gravissime condizioni, in codice rosso, all’ospedale di Lodi; a Parma, sempre in codice rosso, è stato portato invece l’uomo travolto. Tra i feriti ci sono diversi bambini tra gli 8 e i 15 anni, e due donne. Stando ai primi rilievi i cinghiali avrebbero scavato un cunicolo per superare le recinzioni dell'autostrada. Sulla tragedia è intervenuto l'assessore regionale all'agricoltura Fabio Rolfi, che parla di "un episodio che pesa su chi ha una visione anticaccia". "Una sentenza della Corte costituzionale - ha spiegato l'assessore - blocca le leggi regionali per il contrasto al cinghiale, impedendo a cacciatori formati di operare fuori dal periodo di caccia e di effettuare una attività di contenimento sotto indirizzo della polizia provinciale. Avevo scritto in prima persona a maggio e a settembre a tutti i parlamentari lombardi e ai ministeri competenti, agricoltura e ambiente - conclude Rolfi - per segnalare l'emergenza della eccessiva presenza di fauna selvatica in Lombardia e chiedere l'aggiornamento della legge. A oggi nessuna risposta, nessun confronto aperto e nessun atto conseguente. Ora non si può più aspettare."