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Vigevano: Ceffa candidato sindaco, Suvilla silurato dalla giunta

Vigevano apre il 2019 con un assessore in meno e con il primo candidato sindaco ufficiale per le elezioni comunali. Le due cose sono collegate, nel senso che l’ufficializzazione del nome di Andrea Ceffa come candidato leghista alla carica di primo cittadino per il 2020 spiega l’allontanamento di Furio Suvilla dalla giunta: voleva prendere quel posto. Andiamo con ordine. Nell’ultimo rimpasto di giunta, il sindaco aveva passato la delega all’urbanistica da Ceffa a Suvilla. Il neo assessore aveva disconosciuto la politica attuata dal suo predecessore, dicendo no a nuovi supermercati e contestando l’approvazione del parco commerciale in via El Alamein. Un cambio di rotta deciso, che aveva messo in subbuglio sia la giunta (che aveva approvato il progetto all’unanimità), sia i consiglieri di maggioranza che avevano poi confermato il provvedimento. Nel contempo Suvilla avrebbe chiesto di venire designato quale candidato sindaco per il 2020, scatenando le proteste di numerosi militanti e costringendo di fatto il segretario Buffonini a uscire allo scoperto: il candidato sarà Ceffa, con conseguente richiamo all’ordine per Suvilla. “Abbiamo cercato di recuperare il rapporto fino all’ultimo”, ha detto Ceffa, spiegando però che all’interno della giunta e della maggioranza le cose erano diventate ingestibili, come sostiene anche Buffonini. Il sindaco non ha perdonato a Suvilla né l’atteggiamento, né il fatto di aver criticato apertamente a mezzo stampa il parco commerciale di via El Alamein dopo aver espresso voto favorevole in giunta. La conseguenza è stata la firma, attorno all’ora di pranzo, del decreto con cui toglie le deleghe all’ormai ex assessore. Chi al suo posto? Sala ha detto che al momento un nome pronto non ce l’ha, ma ha fatto intendere che non è detto che la poltrona rimanga in quota Lega, aprendo a un dialogo con le altre componenti della maggioranza.