• Pavia:

Ultras pavese dell’Inter interrogato, indagato per rissa aggravata

E’ stato ascoltato nelle scorse ore Marco Piovella, l’ultras pavese dell’inter accusato di aver pianificato l’agguato ai tifosi del Napoli nel giorno di Santo Stefano. Dopo l’arresto del 31 dicembre, l’interrogatorio di garanzia davanti agli inquirenti milanesi. Nato a Pavia, classe 1984, Piovella è figlio di un ex primario del San Matteo e possiede una ditta di design. Il classico ragazzo di buona famiglia. Eppure il suo nome è uscito dalla testimonianza di un altro tifoso dell’Inter arrestato il 26 dicembre dopo la maxi rissa con i tifosi del Napoli nei pressi dello stadio di San Siro. Piovella è ritenuto uno dei capi dei Boys, il gruppo organizzato che gestisce il tifo nella curva dell’Inter. Le accuse nei suoi confronti sono piuttosto gravi: deve infatti difendersi dalle accuse di lesioni e di rissa aggravata. Ma già nei giorni scorsi, prima dell’arresto, era stato lo stesso Piovella a presentarsi di sua volontà davanti agli inquirenti per far mettere a verbale di avere assistito alla morte di Daniele Belardinelli, l’ultras travolto da un’auto pirata durante gli scontri con i tifosi del Napoli. E in quella occasione aveva anche specificato di non aver preso parte all’agguato di via Novara agli ultras napoletani. Per lui è scattato l’arresto il 31 dicembre: in quanto uno dei leader della curva nerazzurra, la Procura lo ritiene infatti in grado di influenzare possibili testimoni.