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Elezioni a Pavia, ecco i papabili candidati. Indecisioni a destra, tensioni a sinistra

Punti di domanda a destra, tensioni a sinistra. La corsa alla guida della città sta per entrare nel vivo e i principali schieramenti non sembrano avere ancora le idee chiare. A pochi mesi dal rompete le righe e dalla tornata elettorale, il Partito Democratico è ancora alla ricerca del candidato sindaco ideale. Ma se il segretario uscente Calabrò aveva indicato nelle primarie lo strumento principe per individuare il soggetto ideale, il suo successore Lissia, ha dichiarato di voler cercare un accordo per un candidato unitario con i partiti della coalizione. E non sarà un gioco da ragazzi. Sul nome di Depaoli sono in molti a storcere il naso sia per il bilancio di questi cinque anni di governo che per la gestione politica tutt’altro che condivisa con la sua maggioranza. Alice Moggi potrebbe essere la carta di riserva del sindaco uscente, qualora dovesse capire di non avere margini di rielezione. Ma il Pd non sta con le mani in mano e infatti Francesco Brendolise non ha nascosto la volontà di candidarsi. Anche il nome del vicesindaco Angela Gregorini e del presidente di Pavia Acque Matteo Pezza sono opzioni da tenere in considerazione. E se non ci sarà accordo, sarà un tutti contro tutti. Diversa la situazione nel centrodestra dove nessuno si è ancora esposto pubblicamente lanciando le propria candidatura: le possibilità di bruciarsi, del resto, sono piuttosto alte. Innanzitutto si dovrà trovare un accordo con la Lega che non ha mai nascosto la volontà di lanciare un proprio candidato sindaco. I nomi in circolazione sono quelli dell’ex vicesindaco Matteo Mognaschi e del consigliere regionale Roberto Mura. Per quel che riguarda Forza Italia e il mondo del centrodestra più in generale, i candidati alla guida della coalizione sono Maurizio Niutta e Rodolfo Faldini nell’ala civica della possibile coalizione e di Antonio Bobbio Pallavicini tra i forzisti. Ma non sono da escludere sorprese. Attenzione infine al Movimento 5 Stelle, il cui peso in termini di voti, resta un’incognita e che potrebbe rappresentare la mina vagante delle prossime elezioni.