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Linea Stradella – Milano: il dossier allarmante dei pendolari

Dai guasti improvvisi ai treni alle porte bloccate, dai viaggi al buio per le luci rotte alle perdite d’acqua, dai treni in ritardo costante fino a quelli...fantasma (nel senso che vengono quasi sempre cancellati), fino alla scarsa igiene e al sovraffolamento. Più che nella Lombardia del 2018 a leggere il dossier dei pendolari della linea Stradella – Milano sembra di essere in un altro posto e in un'altra epoca. Eppure si tratta di situazioni spesso note e balzate agli onori delle cronache a più riprese negli ultimi anni. E già nell’introduzione del documento, allegato alla richiesta firmata da 22 sindaci indirizzata alla Regione per chiedere un incontro urgente, gli utenti non fanno sconti, mettendo il termine servizio offerto da Trenord tra virgolette. I viaggiatori parlano di problemi quotidiani, sottolineando, per esempio, il fatto che quando accadono guasti e cancellazioni improvvise, non ci siano mai bus sostitutivi e che l’unica soluzione offerta dall’azienda è quella di...aspettare il treno successivo che, se va bene, arriva dopo un’ora. Le comunicazioni, inoltre non sarebbero per nulla tempestive e anzi, spesso, ci sarebbero divergenze tra quanto appare sui video nelle stazioni e sugli smartphone. Problemi seri perché influiscono negativamente sulla vita dei pendolari, ma che diventano gravissimi nel momento in cui vanno ad interessare la sicurezza degli stessi viaggiatori: il caso più ecclatante – hanno spiegato i sindaci che si sono fatti portavoce dei pendolari nei confronti della regione – è quella delle porte bloccate. Un problema che, in caso di emergenza, potrebbe avere conseguenze drammatiche.