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Vivibilità in Italia, Pavia conquista 10 posizioni ma è sempre nelle retrovie

La prima della classe è Milano, l'ultima invece è Vibo Valentia. Il capoluogo lombardo festeggia il suo primato nell'indagine 2018 sulla vivibilità delle province italiane elaborata dal Sole 24 ore. Milano si piazza per ben sette volte su 42 nei primi tre posti per le performance conseguite negli indicatori del benessere e conquista così lo scettro di provincia più vivibile d’Italia. Buone notizie anche per Pavia che conquista 10 posizioni salendo al 63esimo posto in classifica. Ma a guardare gli indicatori, in realtà, c'è poco da stare allegri. Se è vero che la nostra provincia si piazza tra le prime 50 come ricchezza e consumi e addirittura tra le prime 30 per quanto riguarda giustizia e sicurezza, sono altri gli indicatori che fanno riflettere. Siamo tra le ultime province d'Italia nella spesa e nell'offerta per cultura e tempo libero, al 90esimo posto per numero di sale cinematografiche e addirittura al 94esimo per numero di librerie ogni 100 mila abitanti. Dati negativi anche per quanto riguarda il tasso di mortalità, siamo al 92esimo posto su 103 province, per il numero di imprese registrate, 90esimo posto, e per il turismo, 99esimo posto se si calcola la permanenza media dei visitatori nelle strutture ricettive. Rimane alto l'indice del rischio idrogeologico, ma siamo nella top ten in positivo per il minor numero di reati legati agli stupefacenti, in buona compagnia con altre province del nord. Altre notizie positive arrivano poi dagli indicatori del tasso di occupazione e di disoccupazione giovanile, dove Pavia si piazza al 34esimo posto a livello nazionale.