• Pavia:

Spray urticante al Cardano, partono le indagini. Si attende il provvedimento

Il giorno dopo è dedicato alla riflessione e alle reazioni. L'intossicazione di massa avvenuta all'interno dell'Itis Cardano di Pavia ha suscitato reazioni di sdegno sia a livello locale che nazionale. Troppo recente la tragedia di Corinaldo per non pensare a un tentativo di emulazione da parte di qualche ragazzo: gli inquirenti stanno lavorando per capire cosa possa avere causato l'intossicazione, ma i sintomi sembrano confermare l'utilizzo di uno spray urticante, di quelli che si possono acquistare tranquillamente su internet. Non è escluso che uno o più studenti possano averlo spruzzato negli spogliatoi della palestra lunedì mattina, causando problemi respiratori a più di 40 ragazzi impegnati nell'ora di ginnastica. Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti su Facebook ha promesso "provvedimenti seri": «Si tratta di un brutto episodio da condannare e subito da punire – ha spiegato il ministro –, magari con una sospensione che determini un voto negativo di condotta tale da farti perdere l’anno». Anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana in una nota ha espresso il suo sconcerto: "Si tratta di un fatto di per sé deprecabile, spiega Fontana, che diventa grave e inaccettabile dopo quanto accaduto venerdì notte in una discoteca della provincia di Ancona. In attesa che venga fatta chiarezza su ciò che si è verificato a Pavia e che i responsabili rispondano dei loro gesti, mi appello ai nostri giovani affinché riflettano sui danni irreparabili che possono produrre quelle che loro pensano essere delle 'bravate'. La stessa dirigente del Cardano, Giancarla Gatti Comini, si è detta amareggiata per l'accaduto: al momento, non si è però ancora deciso che tipo di provvedimenti prendere, perché tutto è legato all’esito delle indagini.