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I bus sostituiscono i treni per eliminare i disagi. Ma arrivano in ritardo

Se il piano di Trenord di cancellare alcune corse dei treni per sostituirle con bus doveva servire per diminuire i disagi, il debutto dell’orario invernale ha dimostrato che ciò non sta accadendo, anzi, i problemi rischiano seriamente di aumentare. È quanto successo martedì mattina agli studenti di Zinasco, Sannazzaro, Ferrera, Lomello, Mede e Torreberetti che vanno a scuola a Valenza prendendo la linea Pavia-Alessandria. Il loro treno abituale, con arrivo alle 7.05 a Valenza, non è stato effettuato per un guasto. Il convoglio successivo è fra quelli soppressi e sostituiti con i bus. I ragazzi, portati a Valenza con la corriera, hanno perso la coincidenza con il bus urbano e sono arrivati a scuola in forte ritardo. Problemi anche sulla Milano-Mortara. Se lunedì mattina i ritardi dei treni del mattino si erano contenuti attorno al quarto d’ora, nella mattinata di martedì la situazione è precipitata: uno dei convogli più affollati, quello in arrivo a Porta Genova alle 8.39 è partito in ritardo e una volta giunto a Vigevano è stato fermato. Tutti i viaggiatori si sono così dovuti ammassare sul treno successivo, ed è partita una catena di ritardi che ha portato tutti i treni della mattina ad arrivare mezz’ora dopo il previsto. Pendolari sempre più in balia dei disservizi, con l’incognita di non sapere ogni giorno se riusciranno ad andare al lavoro. Intanto la linea Milano-Mortara rimane nell’occhio del ciclone anche per quanto riguarda i problemi di sicurezza. Dal vigevanese Andrea Di Pietro, esponente del gruppo Noi Repubblicani, arriva la richiesta a Trenord di mettere guardie armate sui treni.