• Pavia:

Morto il 18enne che ha tentato di uccidere la madre

Non ce l’ha fatta Alessio De Leo, il 18enne che nella notte tra mercoledì e giovedì in preda ad un raptus ha accoltellato la madre e poi ha rivolto l’arma verso di sé, tagliandosi la gola. Troppo gravi le ferite autoinflitte con il coltello serramanico, troppo grave l’emorragia che, nonostante il tentativo di salvarlo del fratello e dei medici, gli ha causato quasi subito un arresto cardiaco. All’arrivo al policlinico San Matteo le sue condizioni apparivano già disperate, con quadro neurologico già seriamente compromesso e neanche 24 ore dopo è deceduto. E mentre migliorano lentamente le condizioni della madre, Maura Amapane, di 43 anni, raggiunta da una profonda coltellata tra il petto e la spalla, i carabinieri continuano a indagare su questa tragica vicenda che ha visto coinvolto anche il fratello della vittima, Simone, di due anni più grande di Alessio. Secondo l’ultima ricostruzione dell’accaduto dopo aver aggredito e colpito la madre al culmine dell’ennesima discussione, Alessio si sarebbe diretto nella camera da letto del fratello maggiore, tentando di aggredire anche lui. Il fratello però sarebbe riuscito a reagire, sferrandogli alcuni pugni al volto. È in quell’istante che Alessio avrebbe rivolto l’arma contro se stesso, infliggendosi la prima coltellata alla gola. Il fratello avrebbe quindi tentato di fermarlo ma lui avrebbe continuato infliggendosi altre tre forse, quattro coltellate. La madre, a terra in un lago di sangue ma ancora cosciente avrebbe quindi assisito al dramma e agli attimi concitati duranti i quali Simone ha chiamato il 118 e, nel tentativo di accelerare i soccorsi, ha preso in braccio il fratello minore portandolo al pian terreno del palazzo. Come detto però, nonostante il suo prodigarsi e quello dei soccorritori, Alessio non ce l’ha fatta e si è arreso dopo un giorno di agonia.