• Pavia:

Inghiottito dal Po, assoluzione per l’amico che viaggiava sul barcè

Si è chiusa con l’assoluzione dell’amico Alex Finotti la tragica vicenda di Cristian Ferro, il 33enne che 3 anni fu inghiottito dalle acque del Po nei pressi di Bresana mentre tentava di raggiungere la riva dopo che la barca su cui viaggiava sprofondò nel fiume. Il suo corpo fu ritrovato solo due giorni dopo più a valle, nei pressi di Rea Po. L’incidente accade il 5 luglio 2015. I due amici stavano viaggiando su un barcé ma nel volgere di  pochi istanti la tranquilla battuta di pesca si trasformò in tragedia: la barca urtò un ostacolo e sprofondò. I due giovani riuscirono a mettersi in salvo raggiungendo un isolotto, ma, trascorse alcune ore e non riuscendo a trovare aiuto, decisero di tentare di raggiungere la riva a nuoto. Alex raggiunse la riva, Cristian fu inghiottito dal fiume e per lui fu la fine. Sul caso la magistratura aprì d’ufficio un’indagine nei confronti dell’amico Alex Finotti, che si trovava con lui in quel drammatico pomeriggio sul fiume trasformatosi in un incubo. L’accusa per lui era quella di non aver fatto indossare il giubbino salvagente al compagno. Nonostante la richiesta del pubblico ministero di archiviare l’accusa, l’opposizione da parte dei parenti della vittima ha tenuto in piedi il procedimento, ma alla fine, nei giorni scorsi, Ferro è stato assolto perché è stato dimostrato che non ci fu il tempo materiale per indossare i giubbini.