Veronica Panarello voleva “ricominciare” da Vigevano

Voleva andare a scontare la sua pena nel carcere femminile di Vigevano per studiare. Così, intervistato da Mattino 5, l’avvocato di Veronica Panarello, accusata dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere del figlio Loris Stival, di 8 anni, ucciso a Santa Croce Camerina, nel ragusano, esattamente 4 anni fa, il 29 novembre. La donna, condannata a 30 anni di carcere in secondo grado la scorsa estate, secondo quanto riferito nella trasmissione avrebbe voluto essere rinchiusa nel carcere pavese perché qui avrebbe potuto studiare ed esercitare la sua vena artistica legata al disegno. L’inviata della trasmissione parla di corsi in questo campo che vengono tenuti all’interno del penitenziario ducale. A Torino invece, dove si trova al momento, non solo non avrebbe la possibilità di seguire attività di suo interesse, ma vivrebbe completamente isolata dal resto delle detenute.