Ponte di Barche, disagi per gli automobilisti

Le immagini, girate da un'automobilista, mostrano una situazione pressochè disastrosa. Assi spezzate, giunti che si abbassano al passaggio delle auto, schegge di legno ovunque. Per chi lo attraversa ogni giorno non è una novità, ma lo stato di salute del ponte di barche di Bereguardo rimane uno dei grossi problemi della nostra provincia. Già nell'aprile scorso si erano staccate le lamiere su una delle rampe d’accesso e il comitato Ticino 2000, che da anni tiene d'occhio la struttura, aveva chiesto alla provincia di intervenire. Già, intervenire: è quello che si fa praticamente quasi ogni anno, con lavori che vanno dalle poche migliaia alle decine di migliaia di euro. Sul ponte possono passare mezzi pesanti fino a 3,5 tonnellate e ad una velocità massima di 20 chilometri all’ora. Però spesso i limiti non vengono rispettati e a pagarne il prezzo è il ponte e, in fondo, tutti noi contribuenti, che con le nostre tasse lo sistemiamo. Se a questo si aggiunge che durante la stagione estiva il fiume è sempre più in secca e le barche non riescono a galleggiare, i danni strutturali si moltiplicano. Più di una volta, in passato, ci si era interrogati sulla necessità di un nuovo ponte, ma la priorità al momento è la Becca. I problemi quindi rimangono e al massimo si cerca di mettere una pezza quando la situazione diventa grave. La provincia ha investito recentemente 138 mila euro per la sistemazione di un immobile in prossimità della struttura, per contribuire a sensibilizzare sull’uso e il rispetto del ponte. Chissà se questa soluzione alternativa convincerà gli automobilisti a rispettare i limiti.