• Pavia:

Fibronit, chiesta la riduzione della pena per i due indagati

Uno sconto di pena che potrebbe arrivare per l'avvenuta prescrizione di 5 casi. Michele Cardinale e Lorenzo Mo, rispettivamente amministratore delegato ed ex consigliere del cda della Fibronit di Broni, potrebbero vedersi ridurre le pene inflitte in primo grado dal Tribunale di Pavia. I due manager, entrambi ultrasettantenni, avevano fatto ricorso in corte d'Appello, dopo le sentenze a 4 anni e 3 anni e 4 mesi per omicidio colposo: secondo i loro legali, infatti, non c'erano elementi sufficienti per stabilire le loro responsabilità. Il caso riguarda la morte di 27 ex dipendenti addetti alla lavorazione dell’amianto nella fabbrica oltrepadana, uccisi dalla fibra killer. Il processo Fibronit, in primo grado, era terminato dopo 5 anni e solo nell'ottobre scorso erano arrivati i primi risarcimenti, che arrivano però dal procedimento civile. Nelle scorse ore, la Procura Generale di Milano ha chiesto in secondo grado un lieve riduzione delle pene stabilite nel corso del rito abbreviato, che potrebbero ora scendere a 3 anni, 8 mesi e 20 giorni per Cardinale e 2 anni, 4 mesi e 10 giorni per Mo. Le parti civili hanno invece chiesto la conferma della sentenza del Tribunale che nel febbraio dell'anno scorso aveva riconosciuto un risarcimento di 20mila euro per gli eredi delle vittime che hanno perso la vita tra il 2005 e il 2009, per un importo complessivo superiore al milione di euro. Si tornerà il aula il prossimo 24 gennaio per l'intervento delle difese, mentre la sentenza è prevista per il 31 gennaio.