• Pavia:

Omicidio Dagrada, il figlio si è avvalso della facoltà di non rispondere

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Giovanni Dagrada, il 38enne di Vellezzo Bellini indagato per l’omicidio del padre Piero, di 77 anni. Oggi l’uomo, che è in cella da domenica sera quando è stato fermato dai carabinieri perché fortemente sospettato, non ha dunque risposto alle domande rivoltegli dal magistrato nel corso dell’interrogatorio di garanzia. L’esame autoptico sul corpo dell’anziano è stata svolta martedì presso l’istituto di medicina legale di Pavia, ma per i risultati definitivi ci sarà da attendere. L’esame dovrà stabilire le esatte cause della morte di Piero Dagrada e anche un arco di tempo ragionevolmente breve a cui far risalire il decesso. Secondo le indagini dei carabinieri Dagrada, già  provato dalla malattia,  sarebbe stato soffocato poi il figlio, che da tempo lo accudiva e lo assisteva nell’abitazione di famiglia, lo avrebbe vegliato per alcuni giorni in stato confusionale. A dare l’allarme, domenica nel pomeriggio, è stato il fratello di Giovanni Dagrada, Antonio, che non riuscendo a mettersi in contatto con il padre, è andato a sincerarsi di persona dell’accaduto. Arrivato sul posto, la tragica scoperta, il genitore morto da giorni e il fratello accanto in stato confusionale. Nel corso del primo interrogatorio il 38enne si sarebbe giustificato dicendo di non sopportare più quella situazione e che la sua vita era diventata un inferno. I primi accertamenti effettuati nell'abitazione, "rendono plausibile l'ipotesi che non meno di 5 in un momento di raptus – hanno spiegato gli inquirenti – l’uomo abbia esercitato qualche tipo di pressione sulle vie respiratorie dell'anziano padre già fortemente provato dalla malattia". La conferma ufficiale di quanto accaduto però si avrà solo con i risultati dell’autopsia.