• Pavia:

Esuberi Moreschi, i sindacati propongono i prepensionamenti

Una trattativa difficile ma che sta andando avanti quella relativa ai 39 esuberi dichiarati dal calzaturificio Moreschi di Vigevano. L’azienda rimane sulle proprie posizioni, sia per quanto riguarda i numeri, sia per quanto riguarda le modalità. Dopo l’incontro di lunedì mattina fra dirigenza e sindacati, andato sostanzialmente a vuoto come già era stato due settimana fa, si sono svolte le assemblee con i lavoratori in fabbrica. La proposta che sindacati e dipendenti si sono trovati d’accordo a percorrere è quella di pensare a una ristrutturazione più ampia del personale. Tradotta in termini pratici, gli esuberi dichiarati dall’azienda riguardano il solo reparto orlatura e scarnitura. Dalle assemblee di lunedì pomeriggio, però, è emerso che ci sono dei lavoratori di altri reparti vicini alla pensione che sarebbero disposti a considerare dei percorsi di accompagnamento per lasciare il lavoro. “Siamo consapevoli che all’azienda serve un piano di ristrutturazione – spiega Franco Torriani della Uiltec – ma si può cercare di trovare una quadra coinvolgendo lavoratori meno giovani di altri reparti che, ad adeguate condizioni, potrebbero lasciare il loro posto alle colleghe di orlatura e scarnitura, tutte donne e generalmente più giovani”. Il primo passo per permettere l’attuazione di questa proposta sarebbe il ricorso alla cassa integrazione straordinaria, in modo da avere il tempo per organizzare il tutto garantendo un’immediata riduzione dei costi aziendali. Questo sarà il piano che i sindacati presenteranno alla dirigenza nel prossimo incontro, previsto per martedì 13 novembre. Se le posizioni rimarranno distanti, la trattativa proseguirà in Regione. Al momento non sono previste iniziative di protesta, anche se nel comunicato diramato dalle rsu non si esclude questa eventualità nel caso in cui lo stallo si protraesse a lungo.