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A Voghera tre misure per evitare gli sfratti

Tre misure per contenere l’emergenza abitativa e mantenere la casa in affitto. Sono state appena approvate dal Comune di Voghera e da lunedì 5 novembre sarà possibile presentare le richieste presso i comuni di residenza, che sono tutti quelli rientranti nel piano di zona di Voghera, che coincide a grandi linee con l’intera valle Staffora e parte dell’alta val Tidone. La prima misura consiste in aiuti fino a 1500 euro per un anno destinati a famiglie con morosità incolpevole, cioè in cui chi percepiva un reddito abbia perso il posto di lavoro e che abbiano un Isee inferiore a 15mila euro. Il contributo viene accreditato dopo la sottoscrizione di un accordo tra padrone di casa, un rappresentante del comune e dello stesso inquilino, che si impegna da una parte a partecipare a programmi di reinserimento lavorativo, se disoccupato, e dall’altra a sanare l’eventuale morosità accumulata e non coperta dal contributo. La seconda misura è invece destinata invece al sostegno temporane delle famiglie che hanno perso la casa di proprietà acquistata con un mutuo a causa del mancato pagamento delle rate. In questo caso la soglia massima di Isee ammessa si alza a 26mila euro e anche il contributo massimo arriva a 5mila euro all’anno. Attenzione però, quanto eventualmente percepito non può essere utilizzato per pagare utenze o per sanare parte del mutuo ancora in essere. La terza e ultima misura è dedicata invece a pensionati e soggetti riconosciuti come in grave disagio economico. In questo caso al proprietario che si impegna a non aumentare il canone di locazione, verranno riconosciuti contributi fino a 1500 euro all’anno. Maggiori informazioni ovviamente saranno disponibili nei 23 comuni del piano di zona di Voghera.