• Pavia:

Mede, in 100 per il “posto fisso” all’anagrafe

Un posto pubblico a tempo pieno e indeterminato. Le parole magiche per un annuncio di lavoro. Naturalmente, però, bisogna passare da un concorso. Hanno fatto domanda in 170 per essere assunti all’ufficio anagrafe del comune di Mede. Anche in piazza della Repubblica, come del resto in altri comuni italiani, dopo tanti anni si è ricominciato ad assumere, seppure con il contagocce. Viste le difficoltà da qualche tempo incontrate dall’ufficio anagrafe, l’amministrazione ha deciso di partire proprio da qui per rinforzare il proprio organico. Dopo avere utilizzato dei contratti a tempo determinato, si è finalmente aperta l’opportunità di effettuare un concorso pubblico per un’assunzione stabile, e non era difficile immaginare che il posto sarebbe stato molto ambito. Tanto che, per lo svolgimento della prova scritta, ci si è dovuti organizzare. Ecco quindi precettata la palestra comunale, che per una mattina, invece di ospitare partite di basket o pallavolo, si è trasformata in sede d’esame. Va detto che l’affluenza è stata parecchio inferiore alle previsioni: dei 170 che avevano fatto domanda, si sono presentati soltanto in un centinaio, a dimostrazione che spesso molti si iscrivono senza però avere grande interesse, e rinunciano perché magari nel frattempo trovano un’alternativa. I banchi messi in fila nella struttura sportiva di via Regina Cassolo rimangono comunque un bel colpo d’occhio, e i cento aspiranti candidati per un solo posto fisso testimoniano ancora una volta che, seppur bistrattata, la pubblica amministrazione rappresenta sempre un traguardo professionale ambito da tante persone.