• Pavia:

Stradella, operaio accusato di omicidio. Travolse in auto i colleghi

È accusato formalmente di tentato omicidio il 34enne senegalese Serigne Gueye, l’operaio delle logistiche di Stradella che l’11 novembre del 2016, dopo un litigio con alcuni colleghi di origine pakistana, li travolse con l’auto mentre questi rientravano a casa in bicicletta, procurando gravi ferite ad almeno uno di loro. Il fatto che l’investimento fosse o meno volontario, è il nodo che i giudici dovranno sciogliere nel corso del processo celebrato presso il tribunale di Pavia. Dopo aver ascoltato gli ultimi testimoni, nella mattinata di giovedì, il processo è stato rinviato al 27 giugno dell’anno prossimo per la discussione. Questo più nel dettaglio, quanto accaduto quella sera di novembre di due anni fa. Gueye e i 4 pakistani lavoravano al polo logistico Akno Park di Stradella e tra di loro da tempo non correba buon sangue. I dissapori erano maturati in ambito lavorativo tra il senegalese e uno dei pakistani in particolare. Quella sera, l’ennesimo diverbio al termine del turno, quando i due si erano azzuffati all’esterno della logistica di via Zaccagnini. I tre operai pakistani erano quindi intervenuti in difesa del connazionale ponendo fine al diverbio. A quel punto i 4 avevano preso le bici per tornare nelle loro abitazioni di Broni. Gueye, residente all’epoca dei fatti a Voghera, era invece salito in auto. Secondo l’accusa a questo punto il senegalese li avrebbe seguiti, travolgendoli di proposito. Il più grave dei 4 era stato ricoverato in prognosi riservata per un violento trauma cranico, gli altri se l’erano cavata con ferite più lievi. L’operaio senegalese si era quindi allontanato con parti delle bici ancora incastrate sotto la macchina. Quell che successe in seguito è oggetto del dibattito giudiziario: secondo la difesa l’uomo si era recato spontaneamente dai carabinieri denunciando l’incidente, secondo l’accusa li aveva travolti e si stava allontanando senza prestare soccorso.