• Pavia:

Vigevano, passerella ciclopedonale accanto al ponte di “Gambolò”

Alcuni vigevanesi lo chiamano ancora il ponte di Gambolò, in memoria di quando la città, in questo punto, era già finita e si aprivano le campagne verso il comune confinante. Ora, invece, il ponte sulla ferrovia di corso Genova è completamente immerso nel tessuto urbano e la sua strettoia alla sommità costituisce un pericolo per pedoni e ciclisti. Il marciapiede, infatti, si interrompe, costringendo chi va a piedi o in bici a stare in mezzo alla carreggiata, sperando che gli automobilisti siano abbastanza attenti da evitarli. Il comune ha deciso di mettere mano alla situazione e, stante l’impossibilità di ampliare il ponte in pietra esistente, ha pensato alla creazione di una passerella ciclopedonale. La nuova struttura dovrebbe avere una lunghezza di circa 30 metri e correre parallela al ponte attuale, per consentire un passaggio in sicurezza a pedoni e ciclisti. Di spazio sembrerebbe essercene, così si è deciso di procedere a uno studio di fattibilità. L’amministrazione comunale ha incaricato un professionista che per la cifra di 5.700 euro avrà il compito di indicare se e come questa passerella sarà realizzabile. Un primo passo di un iter che potrebbe portare a risolvere un problema piuttosto antico di una strada su cui si affacciano diversi condomini. Nell’attesa di sapere se si farà la passerella sulla ferrovia in corso Genova, intanto, pedoni e ciclisti possono festeggiare la chiusura al traffico di via Rebuffi. Era da tempo che molti chiedevano di togliere le auto dalla strada che da via El Alamein porta alla frazione Sforzesca. Un percorso in piena campagna utilizzato dai vigevanesi per momenti di svago e benessere, ma sfruttato anche da automobilisti indisciplinati come piccola scorciatoia. L’ordinanza è già stata firmata, e a breve diventerà esecutiva, consentendo il transito, oltre che a bici e pedoni, soltanto ai mezzi agricoli, di soccorso e a quelli in servizio di nettezza urbana.