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Sgomberato il campo sportivo occupato a Pavia da chi non ha una casa

Hanno occupato il campo sportivo di via Zanella a Pavia per protestare contro la mancaza di politiche abitative adeguate. Continua la lotta del movimento per il diritto alla casa, che chiede spazi per le famiglie sfrattate. "Abbiamo deciso di restituire un luogo a quella parte di città che soffre, fatica ad arrivare a fine mese e ha bisogno di risposte concrete", fanno sapere gli attivisti. "Con il nostro gesto vogliamo restituire a tutti uno spazio abbandonato, senza togliere niente a nessuno. La nostra è proprio una risposta concreta ai bisogni delle famiglie pavesi come quella di Caterina, che ha subìto uno sfratto, finendo in ospedale, e ancora non ha una casa." Il campo sportivo di via Zanella, zona scala, versava in condizioni di degrado, con pezzi di intonaco staccati, sporcizia e disordine. "Da mesi diciamo che serve uno spazio dove ospitare le famiglie sfrattate in attesa di un alloggio pubblico. Ci sono centinaia di case popolari vuote e tanti spazi comunali lasciati al degrado. Vogliamo spazi dove ospitare transitoriamente famiglie in attesa della casa popolare, ma anche dove incontrarsi" conclude la nota del movimento. L'occupazione è durata però solo un paio di giorni. Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Polizia Locale hanno sgomberato e messo i sigilli al centro sportivo, scatenando le proteste degli attivisti. "Per il comune di Pavia, si legge sulla loro pagina Facebook, è meglio lasciare uno spazio al degrado e all'abbandono, così come altri tre locali alla Scala, piuttosto che lasciare che venga pulito, curato, ristrutturato e adibito a finalità sociali. Non ci fermiamo certo qua e, anzi, ci organizzaremo per mettere in campo una risposta alla vergogna di questo sgombero."