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Pavia, aggressione razzista alla volontaria dello sportello antidiscriminazioni

Un litigio nato per un posteggio che si trasforma in un'aggressione razzista con tanto di insulti e offese pesanti. Anche Pavia, come purtroppo tante altre città d'Italia, continua a fare i conti con episodi di razzismo. Vittima, in questo caso, una volontaria dello sportello antidiscriminazioni, Carmen Silva, fondatrice di una onlus che promuove l'integrazione e la coesione sociale. Carmen, originaria del Perù ma in Italia da più di 20 anni, alcuni giorni fa stava accompagnando a casa un'amica, in macchina. All'altezza di piazzale Marconi ha visto un posto libero ed ha parcheggiato, ma una volta scesa dall'auto si è trovata di fronte un uomo che l'ha accusata di aver visto per primo il posteggio. La discussione è scaturita in una lite vera e propria con l'aggressore che prima ha insultato Carmen e poi è passato ai fatti. L'ha prima spintonata e poi l'ha minacciata di chiamare la polizia, il tutto condito da frasi e epiteti razzisti. E' stata la stessa donna però a chiamare le forze dell'ordine: una pattuglia ha riportato la calma ed ha identificato entrambi, ma per Carmen è stata una bruttissima esperienza. Nessuno si è avvicinato per aiutarci, ha spiegato, anche se diverse persone hanno assistito alla scena. Un uomo alto e grosso contro due donne e nessuno è intervenuto. Quando mi ha detto che dovevo tornare al mio paese, gli ho spiegato che sono una cittadina italiana e che questa è casa mia, ha spiegato Carmen, che ora però si chiede il perchè di tutta questa rabbia. Lo sportello antidiscriminazioni del comune ha espresso solidarietà per l'accaduto e, in una nota, ribadisce il suo ruolo di “risorsa” a disposizione di tutta la cittadinanza, quale supporto nella denuncia e presa in carico delle diverse forme di discriminazioni.