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Bracconaggio in Lomellina, due bresciani denunciati. Uccidevano piccoli volatili superprotetti

Le specie migratorie iniziano a volare sulla provincia di Pavia e le guardie scoprono un’altra strage di piccoli uccelli, tutti appartenenti a specie protette, messa in atto da due cacciatori provenienti dalla provincia di Brescia. È accaduto l’altra mattina  nella campagne della Lomellina, dove i nuclei antibracconaggio della polizia provinciale e del Wwf, che lavorano ormai da alcuni anni in stretto contatto per debellare questa piaga, hanno scoperto due 54enni di Botticino, nel bresciano, intenti ad abbattere decine e decine di piccoli volatili: più precisamente si tratta di 44 pispole, di un migliarino di palude e di uno spioncello, tutte specie superprottete da diverse convenzioni internazionali. Tra questi, alcuni erano stati lasciati agonizzanti. Proprio queste circostanze hanno fatto scattare, oltre alla denuncia per caccia a specie protette, anche quella per maltrattamento di animali e la confisca delle armi. Ulteriore aggravante, l’utilizzo di richiami elettronici vietati. Al termine dell’iter giudiziario i due bracconieri rischiano migliaia di euro di sanzioni. I controlli proseguiranno per tutto il periodo del passo – annotano gli agenti dell’antibracconaggio che hanno invitato i cittadini a segnalare tempestivamente eventuali casi sospetti di caccia illegale al numero 3287308288 o tramite la pagina facebook Guardiewwflombardia.